10 INDICAZIONE PER AFFRONTARE LE POSSIBILI CONSEGUENZE PSICHICHE DEL COVID-19

1.  NON ISOLARTI

Non confondere il distanziamento interpersonale con l’isolamento sociale!

Da febbraio 2020 le occasioni sociali di incontro si sono molto ridotte per tutti noi, per alcuni – anziani in particolare – in maniera drastica.

Dopo i canti dai balconi e le telefonate frenetiche a parenti e amici, è arrivata l’ora in cui ci curiamo dei contatti con i nostri simili nelle modalità  più sistematiche e funzionali alla salute psichica di tutti. Prendere un caffè con un amico, mangiare una pizza con tre colleghi, fare una passeggiata all’aperto con partner e/o figli, telefonare o videochiamare una persona che non sentiamo da un po’ o da tanto tempo, scambiarsi opinioni, confrontare e condividere stati d’animo, secondo le propensioni suggerite dal proprio temperamento e carattere, è un modo saggio di trascorrere del tempo, in generale e ancor più nel momento che stiamo vivendo.

Dobbiamo essere davvero molto riconoscenti alla tecnologia che ci consente di rimanere in contatto così facilmente, ma allo stesso tempo conviene che ci impegniamo – nella attenta considerazione delle regole emanate volta per volta dalle istituzioni –  a mantenere attiva e proficua la nostra vita sociale e relazionale…non dimenticando mai che le ore più buie della notte sono quelle prima dell’alba.

2.  NON RIFIUTARE L’AIUTO SINCERO E DISINTERESSATO CHE TI ARRIVA DAGLI ALTRI

Di fronte alle difficoltà oggettive che si presentano nella tua vita, non pensare che devi risolverle esclusivamente con le tue forze e risorse, altrimenti vali poco o addirittura niente! Se le cose intorno si mettono male, sintonizzati su chi, intorno a te, ti può dare una mano, grande o piccola che sia, per qualsiasi settore della tua vita;  questa non è la riprova del tuo scarso valore, che non è in alcun modo in discussione,  prescindendo esso del tutto da ciò che produci o costruisci con le tue attività.

La tua identità più profonda di uomo o di donna è piuttosto connessa alle scelte che fai giorno dopo giorno, e all’impegno che metti per evolvere come essere umano, qualunque significato tu voglia attribuire a questa espressione.

3.  RESPONSABILITA’ NON E’ GARANZIA DI RIUSCITA E SUCCESSO

Prendi coscienza e ricorda ogni giorno a te stesso/a che la vita di ciascuno di noi umani è fatta di alti e bassi, tratti lineari che si alternano a percorsi tortuosi. Abbiamo un controllo solo parziale, a volte veramente ridotto, di buona parte di ciò che ci accade e, perciò, una giusta assunzione di responsabilità non comprende il ritenersi causa di tutto quanto sta avvenendo a noi e ai nostri cari!

Rispetta te stesso e coltiva la tua dignità, ma non confonderla con un male inteso senso dell’orgoglio!

4.  COMBATTI ATTIVAMENTE L’INERZIA FISICA E MENTALE

Muovi il tuo corpo, cammina, fai ginnastica (senza sfinirti!), non intorpidirti davanti al televisore o comunque ad un video “distraendoti” per tempi troppo lunghi (2-3  ore al giorno sono una buona soglia da non oltrepassare).

In genere quando ci sembra di non pensare a nulla, facilmente lasciamo spazio ai nostri automatismi mentali (ciascuno di noi dispone dei suoi peculiari), che generalmente non portano a strade dirette al benessere.

Esiste una bella differenza tra i momenti in cui siamo impegnati e concentrati nel pensare a soluzioni concrete, a problemi su cui abbiamo raggiunto una pur parziale definizione, e i momenti in cui rimuginiamo sempre sulle stesse cose, senza che arrivare da nessuna parte, lasciandoci con un senso di vuoto, confusione, mancanza di qualunque significato.

5.  ATTENZIONE AL  SONNO

Il tema del riposo notturno è troppo importante per l’equilibrio psicofisico per non richiedere un’attenzione particolare.

Hai difficoltà nell’addormentarti? Ti svegli nel cuore della notte senza riuscire a riprendere sonno per ore? Non riuscendo a prender sonno ti innervosisci, così che inizi a guardare film, a chattare, ad usare videogiochi, ingannando il tempo così bene che ti ritrovi esausto al momento dell’alba? Non sottovalutare la questione! Sono cose che purtroppo capitano a tanti, soprattutto quando le ordinarie attività giornaliere sono alterate, se non sconvolte, da nuove contingenze (figli in casa, ritmi e modi di lavorare rivoluzionati, etc.); se però divengono uno stile di vita protratto possono rivelarsi davvero nocive per la tua salute, a cominciare dal tuo umore.

Non pensare che con qualche pillola la questione si supera, perché i farmaci possono costituire un significativo aiuto per un momento transitorio di particolare difficoltà, ma mai la soluzione. Se protratta l’assunzione di ipnotici finisce anzi per diventare un problema aggiuntivo!

6.  CIO’ DI CUI TI NUTRI FA LA DIFFERENZA PIU’ DI QUANTO TU POSSA CREDERE

Certamente in questi ultimi anni si parla tanto, anche troppo, di cibo, ma rivolgere una corretta attenzione agli alimenti non è necessariamente un vezzo di occidentali viziati o malati di benessere!

A cominciare dall’evitare qualsiasi eccesso, dal limitare il fast food e il cibo confezionato, cerca di introdurre buone abitudini quali assumere cibi semplici e poco raffinati (cerali, frutta secca, pesce azzurro, verdure di stagione) che hanno il pregio di limitare il rischio di malattie e – non da poco! – favorire la produzione nel cervello delle sostanze che incrementano il buon umore e una sensazione generale di benessere.

Di pari importanza è il nutrimento che dai alla tua psiche. E’ arrivato il momento di lasciare al “caso” solo spazi minimi, scegliere attivamente una lettura, l’ascolto di una determinata musica, la visione di quel ben preciso  programma televisivo, l’apprendimento di qualcosa – una lingua, una abilità manuale, una abilità intellettuale –  purché vissuto come interessante e in qualche misura piacevole, ma soprattutto che lasci in noi un senso di soddisfazione.

Forse non abbiamo ancora le idee chiare su quel che nutre davvero la nostra psiche, e questa situazione di stress ci può aiutare a capirlo in misura rilevante.

7.  RISCOPRI LE TUE POTENZIALITA’ ANCORA INESPRESSE

Potrebbe essere arrivato il momento buono per potenziare le attività che svolgevi come hobby, per riconsiderarle in chiave anche remunerativa. Il tuo lavoro attraversa un momento critico, o addirittura è svanito a seguito della crisi economica imposta dal Covid-19? E’ della massima importanza  che tu eviti di concentrare i tuoi pensieri su questo dato di fatto, oggettivamente rilevante, doloroso e difficile da accettare, e faccia del tuo meglio per spostare l’attenzione, con un pizzico di ottimismo, sulle abilità di cui disponi e alle quali casomai finora hai dato poco peso e nessuna espressione.

Non è qualcosa di così immediato e scontato, ma puoi provare  a ripercorrere mentalmente la tua vita passata per cercare i talenti che tu o altri intorno a te pensavano (o pensano tuttora) tu potessi (o possa) avere. Puoi anche chiedere a coloro che ti stanno accanto e che ti vogliono bene e ti stimano, per cosa ti vedano più tagliato. E’ molto probabile che il talento ritrovato non ti faccia da subito guadagnare dei soldi, ma certamente ti aiuterà su un piano psichico, a cominciare dalla autostima, che è  comunque premessa fondamentale per la riuscita economica di qualsiasi attività, tanto più se in proprio.

8.  CURARE TE STESSO SIGNIFICA CURARE GLI ALTRI

Non è un modo di dire, un ideale…proprio questa pandemia ne sta evidenziando l’estrema concretezza! Tutto quanto di buono farai per te stesso – rivolto al tuo fisico, alla tua psiche, al mondo dei tuoi pensieri, tre dimensioni in strettissima connessione, o per meglio dire tre sfaccettature della stessa entità – si riverbera immediatamente al di fuori di te, con processi di trasmissione che non siamo abituati a considerare, ma che sono realissimi e di rilievo.

Se anche in una situazione difficile come questa farai del tuo meglio per  riuscire a mantenere un tuo equilibrio, una tua coerenza interna, una tua precisa rotta che ti faccia star bene, al di là degli immancabili ostacoli quotidiani,  gli altri ne trarranno grande vantaggio, con l’avvio e il rinforzo di un circolo virtuoso…e non è cosa da poco!  

9.  CONSIDERA I FARMACI “LIGHT “ PRIMA DI RICORRERE AGLI PSICOFARMACI

Prima di ricorrere a veri e propri psicofarmaci, sempre più di uso comune ai nostri giorni e da cui in molti casi, soprattutto quando autoprescritti e non monitorati da clinici esperti, è difficile liberarsi per tornare alla propria normalità, informati anche su quanto offre l’erboristeria, l’omeopatia, la medicina cinese, la floriterapia e le così dette “medicine alternative” in generale. Prova ad orientarti verso quanto sembra più adatto per te, meglio se guidato da medici capaci di integrare anche queste tipologie di intervento. In non pochi casi l’aiuto di queste metodiche è davvero consistente, col vantaggio di non dare effetti collaterali e dipendenza.

10. E PER FINIRE…RITORNA AL PUNTO 1!!!

Non limitarti a scorrere queste indicazioni, per favore,  rifletti qualche minuto su di esse, e prova ad adottare quel che ti sembra valido per il tuo caso.

Se senti che, al di là di ogni buon proposito, stai rischiando di cedere, di rinchiuderti in te stesso solo concentrato sul tuo mondo e sui tuoi malanni…bene, raccogli le tue energie e fa uno scatto per rendere manifesta agli altri la tua sofferenza, il tuo male di vivere, così che possa essere raccolto, rispettato e ben indirizzato verso percorsi di cura da chi ti è prossimo, sia esso amico, partner, personale sanitario, uomini o donne di religione.