Convegno “L’assistenza psicologica agli operatori del soccorso” 19 maggio 2007

Conclusioni della Tavola rotonda del Convegno:

“L’assistenza psicologica agli operatori del soccorso: pratiche a confronto” Roma 19 maggio 2007

organizzato dalla Associazione Psicologi per i Popoli – Regione Lazio in collaborazione con il Comando della Polizia stradale di Roma

La Tavola rotonda conclusiva, coordinata dal Dott. Luigi Ranzato, presidente della  Federazione “Psicologi per i Popoli” ha consentito ai rappresentanti delle più importanti istituzioni nazionali del soccorso e ad alcuni dei relatori, di confrontarsi sulle tematiche proposte dal Convegno.

Dott. Ranzato, in apertura, ha subito posto l’accento sulla difficoltà del momento di  evidenziare linee guida comuni e da tutti condivisibili, ma ha anche difeso con fermezza la funzione specifica, insostituibile e non surrogabile della figura dello psicologo nelle situazioni di emergenza ambientale e/o umanitaria.

Successivi interventi hanno evidenziato gli obiettivi comuni della sempre maggiore attenzione posta al supporto del soccorritore – persona, pur nella diversità dei percorsi delle varie istituzioni, perlopiù relativi alla specificità degli interventi sul campo.

Sono presto emersi la positività dell’incontro – scambio e sforzo comune di collaborazione, nel rispetto delle differenze.

In pochi anni, molti importanti spazi si sono sviluppati, oltre le tecniche: solo 10 anni fa sarebbe stato impensabile poter realizzare un incontro del genere.

Alcuni relatori sottolineano anche l’esistenza del difficile con una parte della nostra cultura, ancora troppo spesso resistente all’inserimento dello psicologo tra i professionisti del soccorso, a differenza di quanto accade ed è realizzato in molti dei paesi europei.

In Italia l’intervento dello psicologo della emergenza o è considerato ancora superfluo, semmai sostituibile con altre figure,(quasi tendesse a minare le certezze e la forte struttura psico-fisica necessaria al soccorritore), o è temuto dagli stessi operatori per la possibile perdita della idoneità ad un servizio così specifico e speciale. Solo una migliore conoscenza a riguardo potrà eliminare molti dei pregiudizi, delle perplessità e delle immotivate resistenze.

L’obiettivo del convegno, al contrario, è stato infatti quello di evidenziare la opportunità e positività del supporto psicologico offerto anche al soccorritore: un intervento di professionisti, teso al potenziamento delle capacità operative e psico-fisiche, attraverso l’ascolto, la condivisione e la elaborazione di vissuti spesso particolarmente stressanti ed invasivi.

A questo scopo è stata ribadita con forza l‘importanza di una preparazione specifica e professionale dello psicologo delle emergenze, da acquisire sia nell’ambito universitario, che in quello pratico-operativo-esperienziale, perché sia egli in grado affrontare la molteplicità delle emergenze, tanto diversificate nei contesti, nelle regole, nelle culture di base.

A conclusione del dibattito, il significativo intervento della vice presidente della Federazione “Psicologi per i Popoli” Dott. Maria Teresa Fenoglio, ha posto l’accento sul processo della associazione di volontari psicologi, in continuo, progressivo confronto e collaborazione con le istituzioni.

Si è volontari per essere con gli altri, per condividere la volontà comune di essere attivi e non spettatori, per dare risposte concrete in contesti di dolore, rabbia, aggressività, precarietà e paura.

E’ una missione umanitaria centrale che trae la sua forza ed il suo entusiasmo anche dal piacere di sapersi e viversi controcorrente, rispetto ad una società perlopiù superficiale, demotivata, distratta, egoista e divisa.

L’interessante e stimolante giornata di lavoro è stata chiusa dal presidente di “Psicologi per i Popoli – Regione Lazio” dott. Gianni Vaudo che, ringraziando tutti gli intervenuti, ha auspicato la realizzazione una sempre più viva e costruttiva rete di collaborazione tra le istituzioni del soccorso e gli psicologi della emergenza – assistenza umanitaria, rappresentati in questo convegno dalla associazione “Psicologi per i popoli – Federazione”.